

Quando si parla di Riforma Protestante , si parla sempre di cio che la narrazione dei vincitori traditori vuole divulgare , ovvero del grande eroe M. Lutero , invece noi vi parleremo della vera Rivoluzione dei Contadini guidati dal Teologo ed Agitatore Sociale Thomas Muntzer.
“Chiunque abbia visto Müntzer può dire di aver visto il diavolo incarnato nella sua furia più feroce.”
Martin Lutero
Per Müntzer democrazia e comunismo sono corollari della fede cristiana: d’altra parte la terra deve essere a immagine e somiglianza del cielo, non la sua negazione.
Il teologo di Solberg deriva dalla sua concezione religiosa quella sociale: è tutt’altro che un “materialista” (Historia non facit saltus!) eppure intuisce confusamente, anche grazie alle letture fatte in gioventù, che il mondo contemporaneo è retto da regole arbitrarie, irrazionali, e che in questa cornice paganeggiante le classi privilegiate difendono esclusivamente i propri interessi egoistici.
Per instaurare il cristianesimo, che coincide con l’egualitarismo secondo natura, tocca cambiare registro, e di fronte all’intransigenza di chi non vuole rinunciare ai propri inammissibili privilegi è perfettamente legittimo imbracciare le armi. Müntzer reputa la ribellione l’extrema ratio, ma fallita ogni via diplomatica l’abbraccia e la capeggia con convinzione: non è affatto un utopista nel senso marxiano del termine. Sarà una lotta all’ultimo sangue, e il “gallo rosso” nutrito da una rabbia secolare divorerà per mesi le dimore nobiliari fino all’inevitabile reazione in forze.
“Non lasciate raffreddare la vostra spada!” intimò non soltanto ai seguaci, insegnandoci fra le righe a diffidare di quei pacifisti (o panciafichisti) che, se non di complici, svolgono volentieri il ruolo di ottusa e belante manovalanza dei dominanti.
#rivoltadeicontadini #germania #RiformaProtestante
I dibattiti della fede e delle opere
non finivano mai tra Pelagio e S.agostino , tra S. Paolo
e S.Giacomo ma finalmente
con Calvino era arrivata una soluzione di tutti i ricchi per ereditare la salvezza
Il segno della grazia divina:
è la ricchezza,l'opulenza il benessere generato dal lavoro.
Anzi il lavoro in sé acquistava il valore di una vocazione religiosa: è Dio che ci chiama a esso. È quindi il Beruf, il lavoro e il successo che ne consegue, ad assicurare il calvinista che
“Dio è con lui”, che egli è l'eletto, il predestinato Di conseguenza il povero è colui che per i peccati commessi è escluso dalla grazia di Dio. La figura del povero, che nel Medioevo cristiano e cattolico rappresenta la presenza di Cristo, lo strumento per acquisire meriti per il Paradiso, ora è invece il segno della disgrazia divina. Le torme di mendicanti, cenciosi e ladri, che nel Cinquecento assediano le strade della città, impauriscono i buoni borghesi.
A ogni aumento del prezzo dei beni alimentari può scatenarsi una sommossa.Essi quindi veranno relegati dalle autorità cittadine, spesso con la forza, negli ospedali, che divengono i luoghi di raccolta di ammalati, vagabondi e poveri.
#protestantesimo #capitalismo #calvino #eticadellavoro #capitalismo
.


Tutti ammiravano Lutero e lo sostennero fino alla alla richiesta di un’equa spartizione delle terre strappate a Roma. La pretesa in sé ragionevole, perché le masse avevano sostenuto la Riforma, ma la risposta delle autorità nazionali fu negativa e Lutero si schiero' dalla parte del potere costituito ovvero dei Nobili.
Müntzer fa la scelta opposta, schierandosi dalla parte degli ultimi – ma la rottura fra i due uomini si è già consumata da tempo.
Lutero il Grasso Maiale , cosi' lo defini' Muntzer.
Thomas è un riformatore (anzitutto) religioso, non un manutentore dell’esistente. Sin dagli esordi la sua predicazione è apparsa incendiaria, pur basandosi su saldissimi riferimenti biblici – e gli ha fruttato molteplici cacciate, per cui peregrina da una città all’altra. A Praga approfondisce la conoscenza di Jan Hus, scomodissimo teologo e capopopolo arso sul rogo, e nella città boema si fa notare – suscitando l’ammirazione delle folle e i sospetti di chi comanda.
Dopo i primi passi nella rivolta insieme Luter Müntzer non poteva più sostenerlo.Ne' poteva sostenere le dottrine luterane: della giustificazione per sola fede, che puzzava tanto di
FRODE E INGANNO
Fu accusato dai luterani borghesi benestanti di non essere coerente con l'autorità della Scrittura e di credere di aver ingoiato lo Spirito Santo, ma era il movimento di Lutero che non voleva più la VERITA' EVANGELICA e si stava inventando un Vangelo su misura per i RICCHI (imprenditori, propietari terrieri e sfruttatori)
Müntzer giunse a Halle verso la fine del 1522. Mentre predicava a Glaucha, ottenne numerosi discepoli. Lì potrebbe anche aver incontrato la sua successiva moglie, l'ex suora Ottilie von Gersen, dalla quale ha avuto due figli. Prima della Pasqua del 1523, Müntzer trovò lavoro come pastore in una comunità sassone ad Allstedt, vicino alla zona mineraria di Mansfeld. Qui ebbero origine i suoi più importanti scritti religiosi, liturgici e teologici. Includevano la chiesa delle poste tedesche, la messa protestante tedesca, la protesta o la difesa... sugli inizi della vera vera fede cristiana e del battesimo, della fede scritta e delle esposizioni accurate della falsa credenza. Canna che ha pronunciato un discorso"Motivazione per la difesa", e ha pronunciato il suo "Sermone dei principi", in cui tentò senza successo di esortare i governanti sassoni a prendere il loro posto nella riforma della cristianità con il loro splendore biblico.
A Mühlhausen organizzò un gruppo chiamato
Patto eterno di Dio.
Dopo un'altra espulsione, si recò a Norimberga, dove furono pubblicazioni altri scritti. Si recò quindi a Hegau e Klettgau, l'area in cui era iniziata la guerra dei contadini (una rivolta interrotta nel 1524-1525 contro nobili per aumento delle tasse, deflazione e altre lamentele) e svernava a Griessen
Muntzer Eretico e Sovversivo combatteva al fianco dei
dei piu poveri, degli esclusi, difendendo i loro diritti politicamente ed eticamente. Egli applica il Vangelo in modo concreto
senza troppe banalizzazioni o censure, un Vangelo concreto dove la sfera Spirituale non si slegava da quella
Materiale costruendo e materializzando il Regno di Dio sulla Terra
"Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
10venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
vieni in paradiso così in terra.
Matteo 6: 9-1
Ma questo non piaceva al Sistema Capitalistico che si stava formando e nella classe media arrivista della Buona BORGHESIA nel mondo che credeva in tal modo in un nuovo progresso e nel riscatto dalla poverta', ahime' un riscatto parziale solo per pochi e non per tutti.
La sua esperienza con la crescente insurrezione lo portò a tornare a Mühlhausen, che divenne il centro della rivolta nella Germania centrale (dopo il rovesciamento del consiglio direttivo e la formazione di quello che gli insorti chiamarono il "consiglio eterno" nel marzo 1525).
Durante la rivolta, Müntzer viene a prendere il commando delle truppe locali
Müntzer credeva che la trasformazione della società riguardava principalmente la formazione religiosa ed etica dei contadini, insegnando loro a comprendere il suo concetto di una società futura senza distinzione sociali e giuridiche. Durante la ribellione, che potrebbe aver inteso come la lotta finale tra il bene e il male, Müntzer cercò di collegare le preoccupazioni di contadini, mercanti e cittadini comuni con quella della liberazione di tutta la cristianità
Non era piu tempo di dualismi tra Ricchi e Poveri era nato il nuovo SOGNO AMERICANO fare fortuna e liberarsi dalla schiavitu' contadina.
Ma la rivolta fu sedata nel sangue i tempi non erano ancora maturi per le sue idee modernissime ed attuali , e tutti coloro che lottarono con lui perchè non potevano piu aspettare ,andarono incontro alla violenza ed alla morte .

Il feroce scambio di accuse con il “grasso maiale” Lutero, agitprop della reazione proprietaria, precederà di poco la giornata decisiva sul campo di Bad Frankenhausen: un arcobaleno apparso in cielo, simile a quello effigiato sulla sua bandiera, darà a Müntzer l’illusione di una possibile vittoria sul soverchiante esercito guidato da Filippo d’Assia. Deus vult, ma la volontà di Dio è imperscrutabile, la Sua esistenza una scommessa: i contadini vanno incontro a un massacro, il teologo della Rivoluzione (definizione di E. Bloch) a sofferenze e a una morte non meno ignominiosa delle calunnie sparse dai nemici sul suo contegno dinanzi ai torturatori.
Dopo il tradimento dei suoi amici Luterani e il loro rifiuto e spregi
Müntzer fu arrestato, torturato e il 27 maggio, nel campo dei principi di Mühlhausen, fu processato e giustiziato.

Egli quella mattinasi sentiva abbastanza sereno, poiché era convinto che i peccatori di tutte le civiltà sarebbero stati spazzati via e da quel punto in poi l’umanità si sarebbe riunita sotto un unico regno espressione della volontà divina. Qualche ora più tardi, iniziò a piovere e sull’accampamento calò un silenzio tombale. Sapevano che erano arrivati. Sapevano che si trovavano dietro la collina. Le sentinelle che erano state poste di guardia ai margini dell’accampamento furono informate dagli esploratori che tre uomini in sella aventi i vessilli dell’Assia e della Sassonia si stavano dirigendo verso di loro. In prima battuta i contadini pensarono che stessero consegnando la dichiarazione di resa a Thomas in persona, ma in seguito la loro intuizione si rivelò sbagliata. I tre uomini portavano un messaggio scritto di pugno dal langravio in persona la notte precedente. Fu letto ad alta voce, in modo tale che tutti gli uomini potessero ascoltare con le loro orecchie ciò che il miserabile oppressore pretendeva. La proposta del nobile fu breve e concisa:
«Amnistia in cambio della consegna di Thomas Müntzer».
All’interno dell’accampamento ci furono attimi di esitazione, fino a quando Thomas chiamò a raccolta i suoi e fece uno dei sermoni più affascinanti di sempre. In pochi minuti, egli fu in grado di rendere priva di ogni fondamento la richiesta elaborata da Filippo. Denunciò per l’ennesima volta tanto la condotta oppressiva tenuta dai potentati locali, quanto il tradimento compiuto da Lutero, il quale a detta sua, ormai si era ridotto ad un mero strumento sottoposto alla volontà dei principi, dimenticandosi completamente delle rivendicazioni dei poveri.
Durante il sermone smise di piovere, e nel momento in cui Thomas promise ai suoi fedeli che con il suo mantello avrebbe garantito l’incolumità dalle pallottole e cannoni, improvvisamente spuntò un arcobaleno che squarciò letteralmente in due il cielo.
Quella coincidenza fu interpretata come un segno divino e dall’accampamento si levò un grido che si propagò in tutti gli angoli del mondo conosciuto. Dopo aver visto la scena, i tre messaggeri rimasero pietrificati, e in un battito di ciglia, furono trucidati senza pietà. Thomas Müntzer mise in tasca le lettere e i documenti che aveva in mano e si pose alla testa dell’esercito degli “eletti”.Dopo qualche metro percorso, i cannoni dell’esercito d’Assia, iniziarono a versare sui contadini una pioggia incessante di colpi generando una ondata di panico generale. Dopodiché i lanzichenecchi assieme ad altri reparti della fanteria ruppero lo schieramento contadino in un batter d’occhio e massacrarono chiunque gli si presentava davanti. Le vittime furono migliaia. Thomas Müntzer, pienamente cosciente della sconfitta imminente, si nascose in una soffitta di una casa situata dentro Frankenhausen. Qualche istante dopo, fu catturato da due soldati che effettuavano una operazione di ricognizione all’interno delle abitazioni. Stava per scampare alla cattura se non che una del due guardie si accorse che sul pavimento sottostante vi erano fogli relativi ai dodici articoli redatti dai contadini di Svevia e lettere intestate proprio a Thomas. Fu portato al cospetto di Filippo, il quale a sua volta lo spedì al conte di Mansfeld. Rinchiuso nelle segrete fu torturato per giorni. Raccontano che gli venne strappata la carne con delle pinze incandescenti nella speranza di ottenere qualche confessione. Molte voci di dubbia fondatezza sostennero che poco prima della morte abbia ritrattato tutto e fatto la comunione, senza però ricordarsi il testo del Credo Niceno. Di sicuro una cosa la sappiamo per certo: la sua testa venne separata dal suo corpo in una pubblica piazza il 27 maggio 1525 spegnendo per sempre la voce che infuocò la Germania.La guerra dei contadini, non fu una semplice rivolta in salsa medievale, fu molto di più. Rientrò all’interno di un meta processo di trasformazione istituzionale, religioso ed economico. Le vecchie istituzioni che avevano dominato la scena politico diplomatica nell’era medievale erano in crisi. All’interno dell’impero, si riacutizzavano le tendenze autonomistiche dei principi locali, che puntavano a ritagliarsi un maggiore spazio di manovra. Oltre alla crisi istituzionale si aggiunse anche quella religiosa. È molto importante tenere a mente che in queste terre non riuscì a penetrare lo spirito umanista che avvolse la nostra penisola e la concezione religiosa aveva ancora una impronta prettamente medievale. Lutero mediante le sue opere riuscì a ristrutturare concettualmente il rapporto tra individuo e spirito, cancellando di fatto ogni mediazione con la Chiesa Romana.
Ma questi importantissimi interventi non intaccarono minimamente la struttura socioeconomica di allora, all’interno della quale vi era un progressivo deterioramento della impalcatura feudale. Da anni urgeva una ridefinizione dei rapporti tra proprietari e contadini.
E nella primavera del 1525 i lavoratori divisi in bande, esposero in modo sintetico le loro richieste all’interno di un opuscolo composto da“12 articoli”.
Essi contengono tanto richieste d’ordine religioso quanto richieste d’ordine economico-sociale; come per esempio la libera scelta del parroco, la limitazione delle decime, l’abolizione della schiavitù della gleba, la riduzione delle prestazioni e del fitto, l’abolizione di tutte le gravezze o tasse che superassero la consuetudine, libertà di caccia e di pesca, e infine il possesso in comune dei boschi. Questi articoli hanno tratto spunto dai precetti biblici. Ma la loro applicazione non fu possibile data la portata rivoluzionaria delle proposte. Thomas Müntzer fu un personaggio che si inserì a pieno all’interno di questo straordinario processo che si concluse molti secoli più tardi. Nei secoli successivi, il suo nome fu dimenticato, fino a quando negli anni cinquanta del novecento, all’interno di una giovane e promettente repubblica questo personaggio ebbe una rivalsa nei confronti di tutti quei principi di cui oggi ci si ricorda vagamente solo il nome della casata di provenienza. Divenne oggetto di studio, e infine il suo volto comparve persino nelle banconote coniate dalla Banca centrale.
Alessandro Latterini
