Vampirismo & Bullismo


Ipnosi Collettiva 

Il Bullismo è solo la parte  Visibile

 del Vampirismo che agisce in modo inconscio sotto forma di IPNOSI COLLETTIVA .





Impoverimento Emotivo


**Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno. Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, 

troppo egoismo e impoverimento emotivo.

 Un figlio prima deve diventare un uomo inteso “persona con valori”. Non puntiamo solo sulle prestazioni. **

Piero Angela


Bullismi e Prevaricazioni .


I Bambini che Accettano Passivamente la Manipolazione l' Abuso Familiare senza RIBELLARSI, diventano essi stessi dei Manipolatori ma anche vittima di Malattie Psicosomatiche dovute alla repressione della loro vera ANIMA .

Molti figli accettano qualsiasi abuso manipolazione da parte di genitori anaffettivi , o con problemi .L'assenza affettiva si tramuta poi in vizi e  con regali per colmare i sensi di colpa  ....Figli viziati ma privati dell'essenziale AMORE e Contatto Emotivo Affettivo.

Il Lecchino si vede dal Mattino 



Figli furbetti che decidono di fare i lecchini  perché golosi dei regali ricevuti e mentre in casa sono obbedienti in soceta' e scuola si dimostrano FALSI, CRUDELI , PRIVI DI SCRUPOLI , pronti a commettere reati e compiaciendosin delle violenze  imparate propio dai propri genitori coercitivi e prevaricanti ,pur di accumulare BENI E PRIVILEGI che non bastano mai e non gli bastano piu' .

Ma io sono Gabriella Pi. e non parlo per teorie ma per esperienza e testimonianza personale 

I miei compagni si classe,le mie cuginette di Ginosa , le mie sorelline di chiesa , cosa erano

 se non Lecchine dei propri genitori ? 

Dove erano mentre io piangevo ero esclusa , restavo a casa mentre tutti erano in Gita Scolastica ? 

Dove erano quando io restavo a casa mentre le domeniche e le sere d'estate tutti i miei cetanei si riversavano nelle piazze e sulle spiagge per giocare a palla , chiaccherare socializzare ...sognare ...

Ero circondata da una folla di amici e parenti e conoscenti 

eppure ero sola .

Sazie di Paghette e Privilegi le mie coetanee del mio pese di origine Ginosa  non si sono mai curate di me.

Io ero la bambina esclusa punita per non essere uguale alle altre .

 ....Se avessero difeso i miei diritti avrebbero dovuto mettere in discussione l' AUTORITA' DI TUTTI IGENITORI  e chi glie lo faceva fare? Avrebbero potuto compromettere i finanziamenti e i Regali della Zia , lo Zio ....della Famiglia per i Progetti Futuri.....E tutti sanno che  sa  chi si mette contro la FAMIGLIA ....muore di fame .

L' Italia è un paese fondato sulla disoccupazione , sulla raccomandazione e sulla MAFIA FAMILIARE , tanti piccoli clan familiari , chi critica il Sistema Viene Emarginato.Lo Stato nonaiuta  i giovani a diventare indipendenti economicamente e la vita costa cara.

Lo Stato non aiuta tutti i cittadini ma li lascia ostaggio dei loro Genitori e della Famiglia Mafia .

Anche Siani si è divertito a mostrarci il tema del piccolo lecchino 

Del Bambino che incensa i Genitori in cambio di Denaro 

Un divertentissimo frammento di cinema italiano :  il Piccolo Poeta di Siani ,  :

 https://youtu.be/U-rVQKdfl4U

eppure nella mia vita di bambini cosi' idioti lecchini e omertosi ne ho incontrato davvero tanti , ed erano tutti personaggi reali intorno a me .


La Scuola


Ma la Scuola che ruolo ha in questo campo? .L' Attuale Sistema Educativo Crea Mostri .


La Scuola ha bisogno di riforme 
" La scuola d'obbligo è una scuola di iniziazione alla qualità di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moraliste .
Pier Paolo Pasolini.


Per me la scuola è stata una breve pausa dalla prigionia che vivevo in casa , ma restavo ugualmente come una colomba in gabbia .Gli insegnanti non erano in grado di individuare e liberare i figli oppressi dai genitori , non era il loro mestiere , e neppure sapevano rendere unita la classe e creare solidarietà che veniva sempre incanalata in AFRICA in paesi lontani , propio per non guardare vicino al loro banco di classe .Poi c ' era il TELEFONO AZZURRO , le assistenti sociali , la psicologa di istituto , tutte figure autorevoli dove nessuna poteva testimoniare di aver ricevuto aiuto .Davvero , Tanta Pubblicità , e poche testimonianze poche prove di benefici ricevuti ci avete mai pensato? Dove sono oggi i bambini salvati dal Telefono Azzurro? E che tipo di aiuto hanno ricevuto e sono soddisfatti oggi ? No quelli che ho incontrato a scuola e anche dopo che vivevano negli istituti non erano soddisfatti , si sentivano raggirati e beffati , caduti nell' ennesima truffa un' altra gabbia da dove guardare i Figli Privilegiati mordere il mondo , avere tutto mentre a noi esclusi mancava il minimo essenziale per lo sviluppo delle nostre minime attività.


Ed era cosi' . Cosa ci andavo a fare a scuola?Era una prigione nella prigione .Mi sentivo imprigionata nella mia casa , una eretica in isolamento agli arresti domiciliari e mi sentivo esclusa ed isolata anche a scuola , dove tutti poi dopo la scuola potevano incontrarsi , uscire insieme , entrare nei bar , passeggiare liberamente , io no . Io ero la terza figlia , l'esclusa della famiglia , denigrata , bullizzata dalle sorelle maggiori , e in seguito anche dalla minore , che fece presto a schierarsi dalla parte che le conveniva .Dove erano i miei compagni di elementari quando mi tolsero la cagnolina Ketty ? E dove erano quando io non potevo andare alle gite come tutti gli altri? E dove erano i miei compagni delle Scuole Medie medie quando io non potevo andare ai loro ricchi e borghesi compleanni perchè non ero la Cocca di Mamma come le mie sorelline maggiori superforaggiate con tutte le mancie i regali i vestiitni le scarpe da ricche borghesi , mentre a me ...stracci vecchi e vergogna di uscire senza avere un soldo in tasca.La Disegualianza Economica mi portava in un costante stato di Sudditanza , di vergogna di fronte agli altri che avevano tutto eppure , non lo avevano nè guadagnato nè meritato di fronte a me .E neppure se ne curavano , neppure organizzavano collette e gruppi di aiuto per rendere Pubblica la Mia situazione di costante Igiustizia we Violenza familiare dato che subivo bullismi costanti in casa e violenza Fisica da parte della Sorella maggiore : Carmela Pizzulli , una adolescente viziata timida ed isterica , che sfogava su di me tutta la sua frustrazione di non saper intaragire con il mondo esterno perchè abituata da Genitori Spazzaneve , che liberavano tutto il suo cammino senza renderla gentile ed umile , perchè l'umilta' e la gentilezza le avrebbero spianato la carriera . 

Nelle Famiglie Narcisiste , ci sono Figli e Figliastri 


non tutti i figli sono amati ugualmente 

e questo crea molto dolore e discordia .Le mie Sorelle maggiori erano davvero Viziate e Prepotenti tanto da essere paragonate alle Sorellastre di Cenerentola ed io ero chiamata Cenerentola dalla zia Ninetta di Cinisella Balsamo , la zia che si professava anche Evangelica , ma era fasulla e capitalista classista come tutti di quella congregazione ADI .Infatti le altre sorelle di chiesa , non mi hanno difesa da lei nè dalle sue esclusioni nè dalle sue beffe sulla mia poverta' in una Famiglia Ricca della Chiesa Evangelica .

Se l'aggressivita' l'energia di Maria Teresa la sorella pianista era rivolta nel linguaggio nel sapersi presentare in pubblico e gestire relazioni sociali , le energie della prima Figlia Carmela , erano stagnanti , bloccate dal voler compiacere troppo i suoi amati genitori spazzaneve anche quando essi sbagliavano , ed era questo suo atteggiamento schiavista , patriarcale che io criticavo , perchè se non era felice , poteva sempre chiedere ai suoi genitori di essere Ascoltata , di confrontarsi ....ma questo potevamo farlo da SORELLE UNITE .Il fatto era che alle mie sorelle non importava di me , anzi mi vessavano ed escludevano spesso , parlando poi male di me alla gente che non vi vedeva in paese e non mi conosceva .Carmela preferiva subire il sistema educativo restrittivo fanatico-religioso di mio padre pur di farsi viziare e ricevere tanti bei soldini da sperperare subito e privilegi da ricca figlia Golden Child .


Ma che cosa ha impoverito cosi' tanto i miei coetanei tanto da scoraggiarli nel prestarmi ascolto ? Cosa gli ha impedito di VEDERMI ? Di sentirsi in colpa per me e la mia situazione di costanti ingiustizie ed esclusioni? La mia era la Generazione X reputata la piu Sana di tutte , non ooso immaginare come se la cavano le terze figlie di oggi , o le escluse , le cenerentole odierne.

Golden Child 

 ....https://horror-family.over-blog.com/2021/05/golden-child.html


Piccoli Criminali 

Un Fallimento Educativo 


***La realtà è la seguente: 

i casi estremi di criminalità derivano da un ambiente criminaloide di massa. Occorrono migliaia di casi come quelli della festicciola sadica del Circeo o di aggressività brutale per ragioni di traffico, perché si realizzino casi come quelli dei sadici pariolini o dei sadici di Torpingnattara. Quanto a me, lo dico ormai da qualche anno che l'universo popolare romano è universo "odioso". Lo dico con scandalo dei benpensanti; e soprattutto con scandalo dei benpensanti che non credono di esserlo. E ne ho anche indicato le ragioni (perdita da parte di giovani del popolo dei propri valori morali, cioè della propria cultura particolaristica, coi suoi schemi di comportamento eccetera). E a proposito, poi, di un universo criminaloide come quello popolare romano bisognerà dire che non valgono le consuete attenuanti populistiche: è necessario munirsi della stessa rigidità puritana e punitiva che siamo soliti sfoggiare contro le manifestazioni criminaloide dell'infima borghesia neofascista. Infatti i giovani proletari e sottoproletari romani appartengono ormai totalmente all'universo piccolo borghese: il modello piccolo borghese è stato loro definitivamente imposto, una volta per sempre. E i loro modelli concreti sono proprio quei piccoli borghesi idioti e feroci che essi, ai bei tempi, hanno tanto e così spiritosamente disprezzato come ridicole e ripugnanti nullità. Non per niente i seviziatori sottoproletari della ragazza di Cinecittà, usando di lei come di una "cosa", le dicevano: "Bada che ti facciamo quello che hanno fatto a Rosaria Lopez". La mia esperienza privata, quotidiana, esistenziale - che oppongo ancora una volta all'offensiva astrattezza e approssimazione dei giornalisti e dei politici che non vivono queste cose - m'insegna che non c'è più alcuna differenza vera nell'atteggiamento verso il reale e nel conseguente comportamento tra i borghesi dei Parioli e i sottoproletari delle borgate. La stessa enigmatica faccia sorridente e livida indica la loro imponderabilità morale (il loro essere sospesi tra la perdita di vecchi valori e la mancata acquisizione di nuovi: la totale mancanza di ogni opinione sulla propria "funzione").Un'altra cosa che l'esperienza diretta m'insegna è che questo è un fenomeno totalmente italiano. Fa parte del conformismo, peraltro antiquato, dell'informazione italiana il consolarsi col fatto che anche negli altri Paesi esiste il problema della criminalità: esso esiste, è vero: ma si pone in un mondo dove le istituzioni borghesi restano solide ed efficienti, e continuano a offrire dunque una contropartita.Che cos'è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall'ansia economica di esserlo? Che cos'è che ha trasformato le "masse" dei giovani in "masse" di criminaloidi? L'ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una "seconda" rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la "prima": il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo "reale", trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. Donde l'ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c'è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c'è stata: la scelta dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà."***(Pier Paolo Pasolini)



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