Lo sapevate che l' Italia è il paese della Papessa?
Lo sapevate che il Papa è nato donna e non uomo?
Lo sapevate che tutti i diritti delle donne e persino la moda del bikini e delle minigonne appartengono al passato glorioso e non alla nostra civiltà decadente?
Esperia , Ausonia , Saturnia , : Rectrix Mundi (Governatore del mondo), Omnium Terrarum Parens (maestro di tutte le terre) e Domina Provinciarum (Sovrano delle province).Molti sono i nomi antichi della nostra penisola e tante sono le storie segrete .
Basti pensare alla condizione privilegiata della donna Etrusca , dei Cimbri , dei Celti ,dei Catari delle sacerdotesse dei boschi e dei pozzi sacri , del matriarcato sardo , e del matriarcato siciliano e di tutto quel matriarcato delle campagne e delle provincie che ha resistito ha lottato e spesso si è nascosto pur di non soccombere pur di non scomparire del tutto allora oggi lo ritroviamo nelle Fiabe e nei racconti dei vecchi .
Sono molte le storie che i libri di storia censurano non insegnano a scuola , ed è un piano collaudato da millenni oramai , quella di ingannare il popolo bue con questo o quel tranello , oggi tocca ai cosiddetti social tenere imbrigliati i cuori dei giovani per esempio , oggi sono i social il consumismo e gli psicofarmaci che opprimono più le armi .

La Papessa
Cosa ci fa il papavero giallo sull’acquasantiera della cappella di San Paolo in Galatina? Il papavero giallo, è un meraviglioso fiore locale che può avere effetti allucinogeni insieme al pavero blu da noi (del sud chiamato la Papagna ed anche lui utilizzato per rituali sciamanici e dalle guaritrici di campagna.La verità è che il culto di questo Pozzo di Galatina è precedente al culto Cristiano di San Paolo e risale invece al culto della Dea Madre Japigia legata alle acque dolci , a rituali dionisiaci , alle sacerdotesse dei pozzi sacri e agli allegri coribanti . A testimonianza di un Matriarcato Mai radicalmente estrirpato , vi sono le Papesse , queste Sacerdotesse che godevano di grande autorità nelle campagne .Per conoscere un po’ la loro storia bisogna sapere che -La cappella privata di palazzo Tondi-Vignola, costruita nel 1795 insieme al resto del palazzo, inglobò il pozzo miracoloso delle ultime guaritrici con lo sputo, le sorelle Farina, provenienti dalla stirpe che ha dato ospitalità nella propria casa a San Paolo, nel luogo dove oggi sorge cappella, pozzo e palazzo. Le due sorelle Farina, Francesca e Polissenna, sono immortalate nel quadro del 1796 di Francesco Saverio Lillo, posto sull’altare principale. Ma quali sono i particolari rituali di guarigione o esorcismo legati all’acqua del pozzo? -L’acqua del pozzo si beve perché contiene la saliva di Francesca Farina, l’ultima guaritrice con lo sputo, che, essendo zitella, sul finire del XVII secolo sputò nel pozzo della propria casa, trasmettendo le proprietà terapeutiche che lei affermo' di aver ereditato da San Paolo .La contraffazione di questa storia è piu che certa per due motivi : il primo che San Paolo non ebbe mai il dono di sanare dai veleni dei serpenti , perché la storia dell' isola è inventata perché su quell' isola tutti sanno che non vi sono mai stati serpenti velenosi .in ogni caso, dei quattro tipi di serpente che vivono sulle isole maltesi nessuno è velenoso per l'essere umano.Dunque è piu che chiaro che in epoca cristiana quando con la caccia alle Streghe ed alle sacerdotesse di altri culti , le eredi di tali pratiche hanno visto bene di operare un Fusione con il Cristianesimo , e il secondo motivo è che lui pur se fosse davvero stato ospitato da tali sacerdotesse non le avrebbe mai investite di ruoli sociali di rilievo essendo egli un fanatico del patriarcato .Rimane ancora oggi in uso come tradizione avere dei nastrini colorati, le zagarelle, da legare al polso e l’accompagnamento di una musica ossessiva che induce ad una danza sfrenata intorno al pozzo, la cui acqua è considerata simbolo di purificazione. Le tarantate un tempo si recavano di buon’ora nella cappella e bevevano l’acqua, fino a quando il pozzo è stato chiuso dicono per ragioni igieniche. Ma non finisce qui .

Il Papavero giallo delle Sciamane Glaucium Flavum, papavero giallo, pianta che può avere effetti allucinogeni molto colorati, proprio come la coreografia del rito delle tarante.
Lo Sputo Magico
E lo so che è bizzarro
per chi cme noi
è abituato a disinfettare tutto e fuggite da baci salivosi delle zie o degli anziani ma nel mondo antico di quella che ancora non si chiamava Italia
il tema dello sputo magico di guarigione era una pratica ricorrente
appartenente alla vita dei serpari e della stirpe degli Ofionidi , degli sciamani e delle
sacerdotesse del pozzo .
In tempi antichi gli Ofionidi , Guaritori e incantatori di Serpenti ,venivano chiamati per sputare nei pozzi per purificarli .
Villaggio Giuanneddrha
-"Un rito simile lo troviamo nel Salento del nord, zona di Campi Salentina, ai piedi della Serra Sacra della Madonna dell’Alto, in un piccolo villaggio rurale denominato Giuanneddhra, abbandonato negli anni ’60. Le funzioni religiose alla Giuanneddhra venivano svolte dalle donne, con il tacito consenso della chiesa che di contro ne favorì lo sfollamento.
A battezzare erano le Papesse
Con un rituale pagano cattolico: al nascituro veniva bagnato il capo con l’acqua dei pozzi sacri e lo sputo della papessa. Tale usanza la troviamo anche nei sincretismi pagano ortodossi della Lucania, fortunatamente osservati sul campo. In questo caso è il sacerdote ortodosso a battezzare con la ‘papessa’, il sacerdote impone l’acqua, la papessa lo sputo che serve ad esorcizzare il nascituro dagli spiriti maligni. Tutto ciò ci fa presumere l’esistenza di riti di * "adorcismo"*preistorici nell’area della Puglia e Basilicata, legati al culto
della dea madre della palude, dove la sciamana, in preda a stadi alterati indotti da sostanze psicoattive, somministrava agli iniziati acqua sacra con lo ‘sputo’ guaritore, inducendo stati alterati in quanto la sostanza era presente nella sua saliva. Ad avvalorare questa tesi, troviamo inciso sull’acquasantiera della cappella di San Paolo a Galatina il glaucium flavum, papavero giallo, pianta che può avere effetti allucinogeni molto colorati, proprio come la coreografia del rito delle tarante.
La stessa grafia, del glaucium, la troviamo su una delle prime trozzelle messapiche, contenitori d’acqua legati a rituali femminili. Di questo vi parlerò piu’ approfonditamente in un altro articolo, per evitare che sia attribuito al rituale del dio ragno solo l’uso di una mistura psicoattiva-
di Tania Pagliara.
Glaucium Flavum, riprodotto sull' acquasantiera papavero giallo, pianta che può avere effetti allucinogeni molto colorati, proprio come la coreografia del rito delle tarante.